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Baiso

Fiori di CAST

In concomitanza con la prima edizione nazionale della rassegna Castanetum Flower Fest, l’associazione CAST è lieta di proporre un cartellone di appuntamenti dal 20 di giugno al 20 di luglio 2026 che prenderà il nome di Fiori di CAST.

C.a.s.t. è un’associazione culturale APS fondata nel 2017 a Baiso (RE) su iniziativa dello scultore di fama internazionale Vasco Montecchi e degli abitanti del suo borgo natio ovvero Castagneto di Baiso. Già dal nome si evince che la borgata si trova incastonata, come in uno scrigno, all’interno di diversi boschi di castagno, i quali sono ancora di proprietà degli abitanti e curati dagli stessi.

C.a.s.t. è l’acronimo di Cultura, Arte, Scultura e Territorio e ha come sua mission la promozione del territorio di Castagneto attraverso iniziative culturali e artistiche. Non è un caso che qui lo scultore Vasco Montecchi abbia voluto disseminare sue opere nelle case, nei cortili, nei giardini creando di fatto un Museo Diffuso e dopodiché abbia voluto recuperare la sua casa natale trasformandola in uno spazio espositivo permanente, un laboratorio e una foresteria per artisti che volessero usufruirne, trovando ispirazione nei panorami dell’appennino reggiano e nei boschi di castagno circostanti.

Ed è proprio nel parco della casa natale che troveranno luogo gli appuntamenti calendarizzati dal 20 giugno al 20 luglio. Come le antiche piante di castagno che già dai tempi di Matilde di Canossa fornivano sostentamento e nutrimento, allo stesso modo l’associazione C.a.s.t è convinta dell’importanza della proposta culturale come nutrimento di anima, corpo e mente.

Per quanto riguarda il nutrimento di anima e corpo ogni lunedì coincidente con la rassegna Castanetum Flower Fest (20/06; 27/06; 06/07; 13/07; 20/07) l’istruttrice di Yoga Romina Santi dalle ore 20:00 alle ore 21:00 accompagnerà i partecipanti nella pratica dello Hata Yoga in natura concludendo le lezioni con una camminata consapevole tra i castagni in fiore i quali producendo fitoncidi offrono notevoli benefici alla salute umana se inalati abbassando i livelli di cortisolo e la pressione sanguigna riattivando il sistema nervoso parasimpatico completando quella rigenerazione appresa durante la lezione di Yoga. Questo tipo di attività svolta in natura a ridosso dei castagni in fiore presenta anche vantaggi di distensione e conciliazione del riposo notturno, di rinforzo immunitario ai virus e anche in funzione antinfiammatoria.

Dal punto di vista di nutrimento della mente, la posizione, gli scorci panoramici, i tramonti estivi e la frescura serale a ridosso dei castagneti, rendono il parco della Casa Natale di Vasco Montecchi ideale per ospitare presentazioni, interviste e reading a scrittori affermati a livello nazionale senza dimenticare la dimensione locale legata all’appennino tosco emiliano.

Si comincerà il 2 luglio alle 20:30 ospitando l’autore Sandro Campani che presenterà il suo ultimo libro dal titolo “La casa del dormiveglia” edito da Einaudi. Anche in questo romanzo, come in quasi tutta la sua traiettoria di artista, l’autore si confronta con il rapporto tra città e appennino, tra industria e natura.

Il 9 luglio invece sarà il turno della presentazione di “Ribelli e antifascisti della montagna reggiana nelle carte di polizia”a cura di autori vari come William Bigi, Valter Franceschini, Nadia Lusetti, Franco Piccinini, Paola Ranzani che si interroga sui destini dei cosiddetti “sovversivi” nella montagna reggiana del periodo del regime fascista.

L’evento letterario conclusivo avrà luogo il 14 luglio sempre alle 20:30 con la presentazione dell’ultima fatica di Massimo Zamboni “Pregate per Ea” edito anch’esso da Einaudi nel 2026. Un libro che parla di conservazione della memoria di una piccola comunità montana che torna dal passato per interrogare i vivi.

Ogni presentazione vedrà la presenza di un intervistatore e vedrà la lettura di alcuni brani per ogni libro.